Risparmiare per i figli, le mosse giuste

di Ufficio Studi FTA Online

Tutti i padri e le madri di famiglia sanno bene che crescere un figlio comporta grande impegno e qualche e spesa. Quando i figli diventano grandi, però, il compito non è meno arduo, né meno dispendioso: se l’età cambia, trasformando le necessità dei figli, il ruolo del genitore continua a richiedere sforzi educativi ed economici. Se si è previdenti, dunque, è possibile iniziare a risparmiare per il futuro dei propri figli.


Risparmiare per tempo


Investire per conto dei figli oltreché saggio potrebbe rivelarsi anche vantaggioso: programmando investimenti su lunghi archi di tempo, infatti, si riesce ad avvertire in misura minore il peso dell’esborso e si riesce ad accumulare discrete somme di denaro anche con piccoli versamente mensili.


Una scelta, più possibilità


Per risparmiare per il futuro dei figli non c’è un’unica strada, ma si può scegliere tra varie opzioni, tra cui per esempio le più comuni sono i libretti di risparmio, le polizze vita, i buoni postali e i piani d’accumulo.


Il libretto di risparmio


Se il figlio ha un’età che i genitori reputano sufficiente per maneggiare i soldi, gli si può intestare un libretto di risparmio dal quale il giovane può attingere e gestire il suo denaro. Diversamente dal conto corrente, il libretto di risparmio ha bassi costi di gestione, dà la possibilità di effetture versamenti e prelievi presso la filiale e non ha nessun vincolo d’età. Per aprire un libretto di risparmio bastano pochi euro, si tratta di libretti al portatore, che riportano il nome del bambino. Per aprire il deposito è necessaria la presenza di uno dei genitori, come pure per effettuare i successivi versamenti e i prelievi. Per i prelievi sono fissati limiti giornalieri e mensili


Le polizze vita


L’apertura di una polizza vita è un’altra strategia su cui i genitori potrebbero puntare a beneficio del figlio. La polizza vita consente di costruire un piccolo capitale, anno dopo anno con sistemi di protezione che garantiscono comunque il raggiungimento dell’obiettivo. Si tratta di un contratto bilaterale: da un lato c’è il contraente, il nonno o il genitore e dall’altro il beneficiario, bambino o ragazzo, che alla scadenza avrà diritto al suo capitale o a una rendita temporanea per gli anni dell’università. La polizza può essere firmata quando il bambino è ancora piccolo. Per tutto il tempo che manca al suo diciottesimo compleanno o all’esame di maturità, si versano i premi.


Le garanzie assicurative puntano a garantire il completamento del piano di accumulo in caso di premorienza del contraente: infatti, in caso di decesso del genitore (madre, padre o comunque colui che, alimenta il piano, pagando i premi) la polizza garantisce, di solito, il pagamento dei premi residui a carico della compagnia e il versamento di una rendita temporanea sino alla scadenza del contratto. E’ una vera e propria garanzia nell’eventualità di morte, che in alcuni casi viene completata dal pagamento immediato al figlio di un capitale o rendita.


Tramite questi tipi di assicurazioni, si proteggono, in pratica, le persone care con costi di gestione contenuti, garantendo un capitale in caso di decesso e dando sicurezza al futuro di chi si ama. Le polizze vita hanno praticamente il fine di assicurare un capitale agli eredi. 


I buoni postali


Il risparmio postale può essere un’ottima alternativa per chi cerca uno strumento in grado di dare i suoi frutti nell’arco di molti anni. Inoltre non c’è nessuna spesa né di commissione né di sottoscrizione. E, soprattutto, rendimenti certi per i prossimi 15 o 20 anni, oltre che superiori a quelli dei titoli di Stato.


Piani di accumulo nei fondi comuni


Il Piano di Accumulo del Capitale (PAC) è una formula di investimento in quote di un fondo comune secondo un piano di versamenti periodici. Praticamente si raccoglie del capitale poco a poco per 10 o 20 anni e si investe in titoli (azioni ed obbligazioni), al fine di ottenere un rendimento. I fondi si distinguono in obbligazionari, azionari e bilanciati, a seconda della prevalenza nel pacchetto di investimenti di azioni, obbligazioni o di una combinazione equilibrata delle due. Il principale vantaggio del PAC rispetto ad altre forme di risparmio è il frazionamento dell’investimento su più rate, invece che in un’unica soluzione. Questo lo rende particolarmente adatto a piccoli risparmiatori/investitori, che possono costruire un capitale nel tempo partendo da cifre contenute. La somma del denaro che si vuole depositare in un fondo comune è decisa dal genitore finché il figlio non è maggiorenne ma possono essere intestate ai figli, i quali, fino a quando non avranno compiuto 18 anni, potranno disinvestire solo con il consenso di mamma e papà.

17 aprile 2013
 
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